Salumi Casalinghi Forum - il Forum dei Salumi fatti in Casa e della Norcineria Sperimentale

Salumi Casalinghi Forum - il Forum dei Salumi fatti in Casa e della Norcineria Sperimentale
[ Home | Registrati | Discussioni Attive | DISCUSSIONI RECENTI | Segnalibro | Msg privati | Sondaggi Attivi | Utenti | Download | Cerca | FAQ ]
Nome Utente:
Password:
Salva Password
Password Dimenticata?

 Tutti i Forum
 L'Angolo delle Autoproduzioni
 L'ANGOLO DELLE BEVANDE
 Birra fatta in casa
 Nuova Discussione  Rispondi
 Versione Stampabile Bookmark this Topic Aggiungi Segnalibro
I seguenti utenti stanno leggendo questo Forum Qui c'è:
Autore  Discussione Discussione Successiva  

Motolo
Utente


Stato: Italy
Città: Napoli


7 Messaggi

Inserito il - 08 dic 2012 : 17:21:15  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Produrre birra in casa non è troppo complesso, basta un po' di pazienza e l'attrezzatura adatta.

Diciamo che, a grandi linee, è possibile produrre la birra essenzialmente con tre metodi, in ordine di difficoltà crescente: Estratto, Estratto e grani, Grani (in inglese vengono definiti rispettivamente kit, E+G, AG - all grain).

Al momento ho esperienza solo con la produzione di birra con estratti amaricati, causa strumentazione non sufficiente per passare alle tecniche successive.

Il procedimento base è davvero semplice:
0 - procurarsi il materiale (ovvero fermentatore - ovvero un contenitore per liquidi adatto al contatto con gli alimenti -, densimetro, tappo gorgogliatore, paletta per mescolare, prodotto sanificante - io sfrutto l'accoppiata candeggina - bisolfito);
1 - sanificare accuratamente tutta l'attrezzatura;
2 - scaldare la latta dell'estratto amaricato (ne esistono di differenti marche e di molteplici qualità e stili);
3 - svuotare il contenuto della latta di estratto all'interno del fermentatore;
4 - aggiungere una quantità di zucchero e riempire con acqua fredda fino a volume previsto (ogni latta indica la quantità sia di zucchero che di volume finale) con acqua;
5 - attendere che la temperatura raggiunga i 20°;
6 - mescolare delicatamente con la paletta il contenuto del fermentatore per sciogliere correttamente l'estratto nell'acqua;
7 - prelevare un campione del mosto da introdurre in un contenitore alto e stretto (generalmente un cilindro trasparente) e inserire all'interno il densimetro per misurare la OG (ovvero il peso specifico di partenza);
8 - mescolare vigorosamente per ossigenare il mosto (passaggio fondamentale per poter far riprodurre i lieviti);
9 - inoculare il lievito (sotto il coperchio dell'estratto amaricato si trova sempre una bustina di lievito);
10 - chiudere il fermentatore con il coperchio e applicare il tappo gorgogliatore contenente una soluzione alcolica (il whisky dozzinale del discount va benone);
11 - porre il fermentatore in un ambiente con temperatura media di 20° e attendere una decina di giorni;
12 - prelevare un campione di mosto e verificare il peso specifico;
13 - dopo due giorni prelevare nuovamente un campione di mosto e, se viene confermata la misurazione precedente, imbottigliare.

L'IMBOTTIGLIAMENTO:
Le bottiglie devono essere senza incrostazioni, pulite accuratamente e sanificate.
durante l'imbottigliamento è necessario introdurre una piccola quantità di zucchero all'interno delle bottiglie (priming) per permettere la carbonazione della birra: pulitura bottiglie -> inserimento zucchero -> inserimento birra -> tappatura.
Dopo almeno due settimane di maturazione in bottiglia la birra è pronta da bere.


Questo è il procedimento di base del procedimento di base () per poter produrre una birra buona, è possibile tuttavia eseguire dei passi in più per potere ottenere prodotti di qualità migliore, come l'aggiunta di lieviti specifici o la sostituzione di zucchero con estratto di malto, oppure semplicemente operare con un travaso per eliminare il fondo di fermentazione (contenente proteine residue e lieviti morti) dal contenuto delle bottiglie e ottenere una birra più limpida e dal sapore più pulito.

Per qualsiasi informazione scrivete pure, cercherò di esaudire, nelle mie possibilità, le vostre richieste

Paolo Esse
AMMINISTRATORE



Stato: Italy
Prov.: Torino
Città: Torino - Genova


1869 Messaggi

Inserito il - 09 dic 2012 : 23:31:14  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Sono alcuni anni che non produco più la birra in casa. Da quando, cioè, ho provato a fare il salto dall'all-grain all'orzo germogliato autonomamente
I presupposti c'erano tutti, la buona volontà anche, ma i risultati sono stati davvero pessimi.

Pertanto teniamo buono il tuo decalogo, in perfetto Bertinotti style (tanto per citare noialtri dinosauri dell'autoproduzione), e lavoriamoci sopra.

In questo Forum mancava una sezione sulla birra autoprodotta, per cui ti ringrazio di averla inaugurata

Paolo Sossai - SITE ADMIN

Torna all'inizio della Pagina

lagunare
SAC Esperto


Stato: France


69 Messaggi

Inserito il - 10 dic 2012 : 15:27:28  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ciao Motolo, nelle vacanze di Natale sarò senz'altro impegnato nella preparazione della mia prima birra fatta a partire dal KIT.
Mi mancano solo le bottiglie in vetro con i tappi e poi sono pronto a partire. Volevo chiederti, per la sanificazione di tutti i materiali il kit da in dotazione del bisolfito... ma come si usa? Dopo averlo sciolto in acqua basta dare una passata della soluzione dentro le bottiglie o bisogna completamente riempirle e lasciarle piene di soluzione per un certo periodo? Se invece usassi la varechina (ipoclorito di sodio) come devo fare? Ti ringrazio per il tuo intervento.

giocatore di tennis dopato alla 'nduja
Torna all'inizio della Pagina

lagunare
SAC Esperto


Stato: France


69 Messaggi

Inserito il - 10 dic 2012 : 15:30:06  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Inoltre volevo chiederti a titolo informativo (a te o chiunque come Paolo abbia esperienze birraiole) avete mai provato a riprodurre birre come Paulaner e Franziskaner?

giocatore di tennis dopato alla 'nduja
Torna all'inizio della Pagina

Motolo
Utente


Stato: Italy
Città: Napoli


7 Messaggi

Inserito il - 10 dic 2012 : 22:44:56  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Di niente Paolo, per natura sono a favore della condivisione delle informazioni così che ognuno possa dare un piccolo contributo per creare una immensa collaborazione (poi il bello del produrre la birra in casa è anche lo scambiarsi le bottiglie! )
Inoltre ho piacere a dispensare consigli (nei limiti delle mie possibilità), non mi costa niente e fa bene.

Ovviamente il discorso è da approfondire, con tutte le varianti di lievito, il discorso temperatura, le varie luppolature da amaro e da aroma, ma un passo alla volta è necessario anche solo per non creare confusione...

per Lagunare: il bisolfito non è un vero sanificante, è un inibitore della riproduzione di alcuni ceppi di microorganismi (praticamente tutti quelli che ci danno delle noie), e ha il suo effetto esclusivamente su materiale perfettamente pulito. Qualora le tue bottiglie dovessero riportare al loro interno delle incrostazioni di lieviti vecchi o sporcizia varia, il bisolfito da solo non farà niente.

Il bisolfito, per quanto riguarda le bottiglie, viene spruzzato con l'avvinatore; un paio di "pigiate" ed è fatta. Non è necessario riempire le bottiglie, basta solo bagnare le superfici interne.
Riguardo l'ipoclorito di sodio... Beh, la candeggina (opportunamente diluita) distrugge tutto con tempi di contatto piuttosto ristretti. La cosa fondamentale è un buon (accurato) risciaquo con acqua calda, fino alla totale eliminazione dell'odore di candeggina, quindi passata di bisolfito giusto prima di imbottigliare. È fondamentale che il bisolfito venga spruzzato nella bottiglia (e lasciato scolare, quindi) subito prima di imbottigliare, altrimenti si perde tutto il suo potere.

Birre di grano non ne ho mai fatte (se intendi le Franziskaner e le Paulaner weizen), ma in giro per la rete si trovano fonti che non riportano esperienze troppo positive con il kit, e nemmeno con l'E+G. Per converso, la weizen in A+G sembra essere la birra di grano di scuola tedesca più buona che si possa trovare. Ma per l'AG passo la parola a Paolo, io per adesso ho solo esperienza diretta con i kit...
Torna all'inizio della Pagina

lagunare
SAC Esperto


Stato: France


69 Messaggi

Inserito il - 11 dic 2012 : 10:11:46  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Motolo ti ringrazio per il tuo intervento... vedi qualcosa di negativo se al posto dell'avvinatore (che non ho) prendo una bottiglia la riempio un pochetto di soluzione al bisolfito e la scuoto un po' affinché la soluzione si distribuisca dappertutto?
Visto che é la mia prima esperienza e il materiale é tutto nuovo di trinca non dovrei aver bisogno del passaggio preventivo alla candeggina!
Grazie

giocatore di tennis dopato alla 'nduja
Torna all'inizio della Pagina

Alessandro
Amministratore


Stato: Italy
Prov.: Asti
Città: Asti


1625 Messaggi

Inserito il - 11 dic 2012 : 10:37:40  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
quote:
Originally posted by lagunare

Motolo ti ringrazio per il tuo intervento... vedi qualcosa di negativo se al posto dell'avvinatore (che non ho) prendo una bottiglia la riempio un pochetto di soluzione al bisolfito e la scuoto un po' affinché la soluzione si distribuisca dappertutto?
Visto che é la mia prima esperienza e il materiale é tutto nuovo di trinca non dovrei aver bisogno del passaggio preventivo alla candeggina!
Grazie



una lavata in candeggina è sempre opportuna: se le bottiglie, seppur nuove, hanno incamerato in qualche modo umidità, la candeggina elimina eventuali residui (o princìpi) di muffa.

L'avvinatore non è obbligatorio: basta un imbuto ed un po' di pazienza
Per la cronaca il suo costo non è eccessivo: con 15-20 euro si reperisce nei negozi di enologia (non so in Francia)

Concludo dicendo che io oltre alla sanificazione faccio anche un lavaggio con birra, più che altro per una mia tara mentale

Alessandro Morreale
Amministratore
Torna all'inizio della Pagina

lagunare
SAC Esperto


Stato: France


69 Messaggi

Inserito il - 11 dic 2012 : 14:01:02  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Grazie Ale per il tuo consiglio.
Tu che sistema usi per BIRRIFICARE?

giocatore di tennis dopato alla 'nduja
Torna all'inizio della Pagina

Alessandro
Amministratore


Stato: Italy
Prov.: Asti
Città: Asti


1625 Messaggi

Inserito il - 11 dic 2012 : 16:25:26  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
quote:
Originally posted by lagunare

Grazie Ale per il tuo consiglio.
Tu che sistema usi per BIRRIFICARE?



Ah io sono di bocca buona
Utilizzo roba in Kit ma privilegio quella Australiana.
Uso due fermentatori per la prosuzione, semplicemente perché procedo con un travaso prima di aggiungere lo zucchero necessario alla rifermentazione in bottiglia.
Non nascondo di aver fatto qualche esperimento che pubblicherò appena affinato il tutto

Alessandro Morreale
Amministratore
Torna all'inizio della Pagina

lagunare
SAC Esperto


Stato: France


69 Messaggi

Inserito il - 11 dic 2012 : 17:04:20  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Qualcuno di voi ha mai provato a mettere del buon zucchero di canna? Sia per la prima fermentazione che per la seconda in bottiglia oppure solamente in una fase?

giocatore di tennis dopato alla 'nduja
Torna all'inizio della Pagina

Alessandro
Amministratore


Stato: Italy
Prov.: Asti
Città: Asti


1625 Messaggi

Inserito il - 11 dic 2012 : 19:27:47  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
quote:
Originally posted by lagunare

Qualcuno di voi ha mai provato a mettere del buon zucchero di canna? Sia per la prima fermentazione che per la seconda in bottiglia oppure solamente in una fase?



Io lo faccio di tanto in tanto sulla birra che voglio rendere un po' diversa.
Occorre però prestare attenzione al tipo di zucchero che usi poichè ti ritrovi nel fermentato le sue caratteristiche aromatiche e gustative: in linea di massima se usi il Demerara hai uno spiccato sentore di melassa e di cuoio, se usi il Mascarene conferisci alla tua birra un sentore più fruttato (o forse è il contrario? mi sa che mi conviene rifarle e segnarmelo )...
Naturalmente il tutto è subordinato al tipo di malto che stai usando e sarebbe molto interessante poter giocare con le varie tipologie di zuccheri.


Alessandro Morreale
Amministratore
Torna all'inizio della Pagina

Paolo Esse
AMMINISTRATORE



Stato: Italy
Prov.: Torino
Città: Torino - Genova


1869 Messaggi

Inserito il - 11 dic 2012 : 21:48:15  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
quote:
Originally posted by lagunare

Qualcuno di voi ha mai provato a mettere del buon zucchero di canna? Sia per la prima fermentazione che per la seconda in bottiglia oppure solamente in una fase?



Dipende da cosa intendi. Lo zucchero di canna "naturale" reperibile in Europa può essere di vari tipi: quello che proviene dalla costa sud-orientale dell'Africa (che spesso è ricristallizzato in ambiente controllato, e quindi privo di patogeni) oppure quello che proviene direttamente dal Centroamerica (molto più buono, ma maledettamente "raw").
L'utilizzo di un "demerara" africano non apporta alcun vantaggio alla birra, se non un vago sentore di tostato e la necessità di un filtraggio in più.
L'utilizzo, invece, di una "panela" colombiana determinerà il fatto che non saprai più cosa stia ribollendo nel tuo fermentatore.
Se vuoi giocare con lo zucchero di canna, ti consiglio di munirti di un distillatore e provare l'esperienza (estrema ma gratificante) della produzione del Rum

Paolo Sossai - SITE ADMIN

Torna all'inizio della Pagina

lagunare
SAC Esperto


Stato: France


69 Messaggi

Inserito il - 12 dic 2012 : 11:40:43  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Paolo perdonami, non ho capito bene che effetto porti l'utilizzo del zucchero di canna RAW... troppi batteri e quindi alterazione della birra?

Paolo, a titolo informativo purtroppo qui in Francia la DISTILLAZIONE é vietata... sono poche le famiglie che hanno il diritto di distillare e tale diritto puo' essere passato solo di padre in figlio... io ovviamente non ne ho diritto... quindi se mi beccano a distillare (più che altro se un vicino ha un dente avvelenato contro me e fa lo spione) mi fanno un bel fondello...
L'unica cosa che posso fare in ambito Rhum e quello di prenderne uno buono metterlo in barile e aggiungere della buona vaniglia... i cossiddetti Rhum arrangé che si usano tanto qui in Francia...
Per fortuna ho conosciuto uno in normandia che può distillare e fa un Calvados da PAURA ...

giocatore di tennis dopato alla 'nduja
Torna all'inizio della Pagina

Alessandro
Amministratore


Stato: Italy
Prov.: Asti
Città: Asti


1625 Messaggi

Inserito il - 12 dic 2012 : 12:04:30  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
quote:
Originally posted by lagunare
Per fortuna ho conosciuto uno in normandia che può distillare e fa un Calvados da PAURA ...


Da citare nella sezione dedicata ai prodotti di eccellenza di prossima apertura

Alessandro Morreale
Amministratore
Torna all'inizio della Pagina

Paolo Esse
AMMINISTRATORE



Stato: Italy
Prov.: Torino
Città: Torino - Genova


1869 Messaggi

Inserito il - 12 dic 2012 : 21:14:31  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
quote:
Originally posted by lagunare

Paolo perdonami, non ho capito bene che effetto porti l'utilizzo del zucchero di canna RAW... troppi batteri e quindi alterazione della birra?



Esatto. La "panela" colombiana è uno zucchero eccellente, ma sicuramente non asettico.
E la birra ha bisogno di fermentare in condizioni controllate, come ben sai



Paolo Sossai - SITE ADMIN

Torna all'inizio della Pagina

lagunare
SAC Esperto


Stato: France


69 Messaggi

Inserito il - 13 dic 2012 : 17:04:58  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
quote:
Originally posted by Alessandro

quote:
Originally posted by lagunare
Per fortuna ho conosciuto uno in normandia che può distillare e fa un Calvados da PAURA ...


Da citare nella sezione dedicata ai prodotti di eccellenza di prossima apertura


Ah, però non é un prodotto che si può trovare in commercio, bisogna andare nella sua fattoria a GOUVILLE (mi pare) con delle bottiglie vuote e lui le riempie... 10 euro a litro... prezzo onestissimo e prodotto veramente buono. Se l'intento della nuova sezione é giusto di presentare un prodotto giusto 'POUR PARLER' allora si, ma se é per notificare un prodotto presente sul mercato e reperibile più o meno agevolmente allora penso che non sia il caso.

giocatore di tennis dopato alla 'nduja
Torna all'inizio della Pagina

Paolo Esse
AMMINISTRATORE



Stato: Italy
Prov.: Torino
Città: Torino - Genova


1869 Messaggi

Inserito il - 13 dic 2012 : 17:37:09  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
quote:
Originally posted by lagunare


Se l'intento della nuova sezione é giusto di presentare un prodotto giusto 'POUR PARLER' allora si



Lo spirito dovrebbe essere esattamente questo. Visto che non abbiamo alcun interesse commerciale da difendere o promuovere, la nuova sezione dovrebbe essere semplicemente un luogo nel quale si concentrano le produzioni di eccellenza sperimentate in prima persona da noi stessi medesimi
A differenza dei semplici "gourmand", noi conosciamo le tecniche produttive delle cose "fatte in casa", e probabilmente siamo in grado di analizzare attentamente prodotti eccellenti da più punti di vista: non solo in senso squisitamente organolettico, ma anche attraverso la conoscenza del retroterra che li ha generati.

O almeno ci proveremo




Paolo Sossai - SITE ADMIN

Torna all'inizio della Pagina

Maddmax1
Moderatore


Stato: USA
Prov.: MT
Città: Southwest Montana


458 Messaggi

Inserito il - 13 dic 2012 : 19:13:32  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Per fare la Paulaner o la Franziskaner il "trucco" sta nell' usare una certa frazione di malto di frumento ed il ceppo Weihenstephan (o come diavolo si scrive) che conferisce il tipico aroma di banana/chiodi di garofano. Io lo uso sempre diluito 1/4, 1/5 nello starter con un lievito ale più neutro perché usare solo il Weienblabla dà un gusto troppo forte. Se le bottigle vengono sciacquate con cura ed asciugate subito dopo l'uso non c'e' bisogno di sterilizzarle. Se proprio si vuole esagerare, si possono ficcare in forno e cuocere a 120 gradi per 10 min (non eà una sterilità microbiologica ma empirico-funzionale.
Maddmax

Maddmax1
Southwest Montana

Tutto cio' che e' semplice e' utile e tutto cio' che e' utile e' semplice. Mikhail Kalasnikov
Torna all'inizio della Pagina

lagunare
SAC Esperto


Stato: France


69 Messaggi

Inserito il - 14 dic 2012 : 09:59:28  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ok Paolo, nessun problema. Quando la sezione sarà aperta metterò all'onore codesto calvados.

Maddmax1 grazie per il tuo intervento!

giocatore di tennis dopato alla 'nduja
Torna all'inizio della Pagina

Alessandro
Amministratore


Stato: Italy
Prov.: Asti
Città: Asti


1625 Messaggi

Inserito il - 14 dic 2012 : 14:55:08  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
quote:
Originally posted by Paolo Esse
A differenza dei semplici "gourmand", noi conosciamo le tecniche produttive delle cose "fatte in casa", e probabilmente siamo in grado di analizzare attentamente prodotti eccellenti da più punti di vista: non solo in senso squisitamente organolettico, ma anche attraverso la conoscenza del retroterra che li ha generati.



Inoltre molti di noi hanno la fortuna di avere/conoscere/comprare prodotti particolari, di nicchia, rari e chi più ne ha più ne metta.

perché dunque non mettere a conoscenza del pubblico queste "perle"?

Come dice Paolo, non c'è fine di lucro, ed io aggiungo che un altro aspetto importante per noi autoproduttori, è avere un "metro" per poter misurare le nostre capacità e valutare le nostre produzioni.

Quindi, dal mio punto di vista, ben venga chi mi segnala il tal produttore di Calvados, di bottarga o di Strolghino, prodotti con cui, magari, ho l'esigenza di confrontarmi o la necessità di avere un punto di riferimento qualitativo per orientarmi.

Non dimentichiamoci che c'è una marea di persone che, pur non potendo eseguire le preparazioni di cui qui parliamo, ci legge perché vuole semplicemente capire e conoscere...

Alessandro Morreale
Amministratore
Torna all'inizio della Pagina

lagunare
SAC Esperto


Stato: France


69 Messaggi

Inserito il - 14 dic 2012 : 16:37:26  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
L'intento é chiarissimo Ale.

quote:

Non dimentichiamoci che c'è una marea di persone che, pur non potendo eseguire le preparazioni di cui qui parliamo, ci legge perché vuole semplicemente capire e conoscere...



... e io son proprio uno di quelli :-) ...finché non troverò della materia prima come dico io ;-)

giocatore di tennis dopato alla 'nduja
Torna all'inizio della Pagina

Grizly
Utente



Stato: Italy
Prov.: Biella
Città: strona


26 Messaggi

Inserito il - 08 gen 2014 : 10:39:22  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
già all'età di 16 anni avrei voluto fare la birra in casa... all'ora non sapevo minimamente nulla, a malapena distinguevo i tipi di birra!

a 22 anni, in un momento economico relativamente tranquillo, dopo essermi documentato a dovere, mi sono comprato il kit per la birrificazione casalinga!

al momento ho all'attivo 3 produzioni:

2 Stout ed una Weiss, per ora tutte rigorosamente "da kit", additivate però con l'estratto di malto e fatte fermentare con lievito specifico (non quello in dotazione).

ora mi piacerebbe molto riprendere la pratica, ma oltre alla situazione economica, non ho molte possibilità di movimento in quanto vivo in appartamento; però ho seriamente intenzione di attrezzarmi!
Torna all'inizio della Pagina

roberto-archontids
Utente


Stato: Italy
Prov.: Messina
Città: barcellona p g


152 Messaggi

Inserito il - 09 gen 2014 : 03:15:29  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Chiedi pure se hai bisogno,io produco x piacere mio personale da alcuni anni e negli ultimi 3 ho lavorato come chef in un birrificio,partecipando attivamente alle cotte..purtroppo i miei gusti personali non sono al passo con i tempi,mi piacciono molto le birre complesse,fortemente strutturate e con toni caldi dolci e suadenti
Torna all'inizio della Pagina

Grizly
Utente



Stato: Italy
Prov.: Biella
Città: strona


26 Messaggi

Inserito il - 09 gen 2014 : 13:25:17  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
grazie mille roberto!
io vado abbastanza a periodi con le birre... sono partito con le classiche birre commerciali per passare alle varie weiss, poi alle stout e alle rosse, ultimamente ho provato diverse bock (visto che è il periodo giusto).

personalmente non amo l'eccessiva luppolatura, e sinceramente fino ad ora non ho ancora assaggiato né una IPA, nè una APA; amo però le birre dal carattere forte, non eccessivamente alcoliche.
Torna all'inizio della Pagina

roberto-archontids
Utente


Stato: Italy
Prov.: Messina
Città: barcellona p g


152 Messaggi

Inserito il - 09 gen 2014 : 14:01:48  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Il luppolo fu introdotto in seguito agli esordi le birre venivano amaricate con essenze spontanee bucce di agrumi ecc
Le birre che prediligo si trovano ai due estremi,passo dalle bianche aromatizzate(bianca con aggiunta di farro e pesche Bio del Mojo Alcantara direttamente durante la prima fermentazione)alle barricate in legno(prima fermentazione in legno di rovere Francese)utilizzando molti particolarmente dolci con tostature marcate addizionAti ad aromi e droghe naturali,fermentazioni lente e molto prolungate
Torna all'inizio della Pagina

Grizly
Utente



Stato: Italy
Prov.: Biella
Città: strona


26 Messaggi

Inserito il - 09 gen 2014 : 22:29:24  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
le seconde che hai citato devono essere piuttosto "complesse", ma davvero molto interessanti!

per ora, per ovvie ragioni di spazio produco con i "kit", e per assaggiare i vari stili birrai mi rifornisco in negozio specializzato della zona...
Torna all'inizio della Pagina

roberto-archontids
Utente


Stato: Italy
Prov.: Messina
Città: barcellona p g


152 Messaggi

Inserito il - 12 gen 2014 : 22:52:54  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Grizly ha scritto:

le seconde che hai citato devono essere piuttosto "complesse", ma davvero molto interessanti!

per ora, per ovvie ragioni di spazio produco con i "kit", e per assaggiare i vari stili birrai mi rifornisco in negozio specializzato della zona...

lascia perdere i kit vai subito di all grain,compra una miscela e segui le istruzioni..nei kit ci va il saccarosio che ha poco a che fare con la birra
Torna all'inizio della Pagina

Grizly
Utente



Stato: Italy
Prov.: Biella
Città: strona


26 Messaggi

Inserito il - 13 gen 2014 : 18:20:09  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
so che purtroppo i kit sono solo lontanamente Birre, purtroppo per ora riesco ad usare solo queste! non appena avrò una casa mia, vedrò di attrezzare una stanza apposita per fare tutte le lavorazioni che desidero ;)
Torna all'inizio della Pagina

roberto-archontids
Utente


Stato: Italy
Prov.: Messina
Città: barcellona p g


152 Messaggi

Inserito il - 13 gen 2014 : 19:12:36  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Per fare un all grain non è che ci voglia chissà quale attrezzatura,al massimo la pentola potrebbe essere un problema..risolvibile con una 50ina d'euro
Torna all'inizio della Pagina

Maddmax1
Moderatore


Stato: USA
Prov.: MT
Città: Southwest Montana


458 Messaggi

Inserito il - 14 gen 2014 : 00:39:17  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Beh, non e' neanche semplice. In termini di tempo con il kit, che giustamente andrebbe evitato, ci vuole un' ora. Per il l' all grain di ore ce ne vogliono 6-8. Senza contare che con il full grain tutti gli zuccheri vengono dal ... mashing che deve essere fatto alla perfezione in un contenitore isolato che contenga 6-10 Kg di malti (+ acqua). In piu' ci vuole una pentola con una capacita' di circa 20 litri. Inoltre ci vuole la serpentina di raffreddamento perche' altrimenti alla fine della cotta il mosto ci mette oltre 12 ore per poter essere inoculato.
Per chi comincia ed ha poco spazio alternative valide sono:

1) l' infusione in cui la quasi totalita' degli zuccheri viene da un estratto di base (sciroppo o disidratato) nel quale si infondono i malti speciali

2) il partial mash in cui la maggior parte di zuccheri viene da un estratto di base (sciroppo o disidratato) mentre una parte viene dai malti speciali. Quanto maggiore e' la quantita' di estratto tanto minore e' la quantita' di mash da preparare, e viceversa. In questo modo si producono birre eccellenti con le quali si puo' anche entrare in competizioni molto selettive. Tempo occorrente 2-4 ore.

Sicuramente, l' all grain da' delle chance migliori ma, a parte i giudici certificati, non ho mai incontrato nessuno che capisca la differenza tra un partial mash ed un all grain, se non per le lager chiare per le quali senza l' all grain non c'e' speranza.

Maddmax

Maddmax1
Southwest Montana

Tutto cio' che e' semplice e' utile e tutto cio' che e' utile e' semplice. Mikhail Kalasnikov
Torna all'inizio della Pagina

roberto-archontids
Utente


Stato: Italy
Prov.: Messina
Città: barcellona p g


152 Messaggi

Inserito il - 14 gen 2014 : 19:59:19  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
ci vuole tempo pentola e voglia di seguire una determinata ricetta..x il raffreddamento basta inserire la pentola nel lavandino pieno d'acqua fredda oppure farla scorrere sui fianchi esterni della pentola...un pò complicato ma non impossibile
Torna all'inizio della Pagina

Grizly
Utente



Stato: Italy
Prov.: Biella
Città: strona


26 Messaggi

Inserito il - 14 gen 2014 : 21:08:10  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
mi piacerebbe procedere prima al passaggio col metodo E+G, sicuramente meno complesso dell' all-grain, meno dispendioso e più adatto ad una cucina casalinga... sicuramente l' A-G permette di personalizzare fin nei minimi dettagli la propria birra!
Torna all'inizio della Pagina

roberto-archontids
Utente


Stato: Italy
Prov.: Messina
Città: barcellona p g


152 Messaggi

Inserito il - 15 gen 2014 : 19:26:59  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Grizly ha scritto:

mi piacerebbe procedere prima al passaggio col metodo E+G, sicuramente meno complesso dell' all-grain, meno dispendioso e più adatto ad una cucina casalinga... sicuramente l' A-G permette di personalizzare fin nei minimi dettagli la propria birra!

Personalizzare è una cosa molto molto complessa,io per la bianca alle pesche avrò buttato 2/300 lt di birra prima di avere un risultato apprezzabile
Torna all'inizio della Pagina

Grizly
Utente



Stato: Italy
Prov.: Biella
Città: strona


26 Messaggi

Inserito il - 28 gen 2014 : 21:44:40  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
eh purtroppo bisogna sperimentare più e più volte prima di ottenere il risultato voluto!
Torna all'inizio della Pagina

roberto-archontids
Utente


Stato: Italy
Prov.: Messina
Città: barcellona p g


152 Messaggi

Inserito il - 31 gen 2014 : 00:44:38  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Le variabili in questo campo sono infinite,ricordo ad esempio il titolare del birrificio nel quale lavorai,comprato un un impianto da 300 lt(50000 euro)avute anche le ricette con dosi,temp.,durata infusioni,ecc....ebbe la geniale idea di personalizzare(a detta sua)con piccoli accorgimenti (Più che altro dannosi)le suddette ricette...il risultato?5 cotte per 7,5 totale di 1500 lt buttati nella fogna..
A livello di costi birrificare costa davvero poco,ma a livello di tempi e mano d'opera la cosa è assai differente
Torna all'inizio della Pagina

francu
Utente


Stato: Romania
Città: timisoara


1 Messaggi

Inserito il - 21 ott 2016 : 08:33:17  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Messaggio di Motolo

Produrre birra in casa non è troppo complesso, basta un po' di pazienza e l'attrezzatura adatta.

Diciamo che, a grandi linee, è possibile produrre la birra essenzialmente con tre metodi, in ordine di difficoltà crescente: Estratto, Estratto e grani, Grani (in inglese vengono definiti rispettivamente kit, E+G, AG - all grain).

Al momento ho esperienza solo con la produzione di birra con estratti amaricati, causa strumentazione non sufficiente per passare alle tecniche successive.

Il procedimento base è davvero semplice:
0 - procurarsi il materiale (ovvero fermentatore - ovvero un contenitore per liquidi adatto al contatto con gli alimenti -, densimetro, tappo gorgogliatore, paletta per mescolare, prodotto sanificante - io sfrutto l'accoppiata candeggina - bisolfito);
1 - sanificare accuratamente tutta l'attrezzatura;
2 - scaldare la latta dell'estratto amaricato (ne esistono di differenti marche e di molteplici qualità e stili);
3 - svuotare il contenuto della latta di estratto all'interno del fermentatore;
4 - aggiungere una quantità di zucchero e riempire con acqua fredda fino a volume previsto (ogni latta indica la quantità sia di zucchero che di volume finale) con acqua;
5 - attendere che la temperatura raggiunga i 20°;
6 - mescolare delicatamente con la paletta il contenuto del fermentatore per sciogliere correttamente l'estratto nell'acqua;
7 - prelevare un campione del mosto da introdurre in un contenitore alto e stretto (generalmente un cilindro trasparente) e inserire all'interno il densimetro per misurare la OG (ovvero il peso specifico di partenza);
8 - mescolare vigorosamente per ossigenare il mosto (passaggio fondamentale per poter far riprodurre i lieviti);
9 - inoculare il lievito (sotto il coperchio dell'estratto amaricato si trova sempre una bustina di lievito);
10 - chiudere il fermentatore con il coperchio e applicare il tappo gorgogliatore contenente una soluzione alcolica (il whisky dozzinale del discount va benone);
11 - porre il fermentatore in un ambiente con temperatura media di 20° e attendere una decina di giorni;
12 - prelevare un campione di mosto e verificare il peso specifico;
13 - dopo due giorni prelevare nuovamente un campione di mosto e, se viene confermata la misurazione precedente, imbottigliare.

L'IMBOTTIGLIAMENTO:
Le bottiglie devono essere senza incrostazioni, pulite accuratamente e sanificate.
durante l'imbottigliamento è necessario introdurre una piccola quantità di zucchero all'interno delle bottiglie (priming) per permettere la carbonazione della birra: pulitura bottiglie -> inserimento zucchero -> inserimento birra -> tappatura.
Dopo almeno due settimane di maturazione in bottiglia la birra è pronta da bere.


Questo è il procedimento di base del procedimento di base () per poter produrre una birra buona, è possibile tuttavia eseguire dei passi in più per potere ottenere prodotti di qualità migliore, come l'aggiunta di lieviti specifici o la sostituzione di zucchero con estratto di malto, oppure semplicemente operare con un travaso per eliminare il fondo di fermentazione (contenente proteine residue e lieviti morti) dal contenuto delle bottiglie e ottenere una birra più limpida e dal sapore più pulito.

Per qualsiasi informazione scrivete pure, cercherò di esaudire, nelle mie possibilità, le vostre richieste


come ho fatto io la birra in casa
presupposto tutto ben pulito e sterilizzato
- orzo,messo una notte in acqua
-steso e coperto con un panno di cotone puluto
-ogni 12 ore girato,tempo 3 giorni le radici sono circa 3/4 del chicco di malto
-messo ad essicare(ho un essicatoio fatto da me a ripiani posizionato al sole con una piccola ventola che fa circolare aria)una giornata estiva basta
-tolte le radici(li ho fregati i chicchi in un colapasta di acciaio con fori piccoli)
-messi in forno a 85 gradi per un ora e una piccola parte ,circa il 5% a 145 gradi per 25 minuti
-presi 2 kg gli altri messi in buste sottovioto per ulteriori produzioni e maginati grossolanamente
-2kg di malto con 10 litri di acqua portati a 78 gradi e lasciati raffreddare ,scolati ed una seconda volta portati a 77 gradi e lasciati una notte in infusione
-dopo scolati aggiunti 900g di zucchero non raffinato e 30 grammi di luppolo bolliti per un ora
-alla temperatura di circa 35 gradi si scola il tutto aggiungo 10g di lievito o se ho quello della produzione precedente meglio
-messo nel fermentatore,a seconda della stagione dai 4 ai 6 gioni
-aggiunto 5 g di zucchero per ogni bottiglia da mezzo litro travasato e tenuto minimo 15-20 giorni in cantina al buio
ultima volta ha avuto una gradazione alcolica di 4,7 gradi,non faccio una produzione con un gusto fisso in quanto malto lo produco io e il luppolo raccolgo quello selvatico il che varia lievemente il gusta da produzione a produzione
Torna all'inizio della Pagina

Alessandro
Amministratore


Stato: Italy
Prov.: Asti
Città: Asti


1625 Messaggi

Inserito il - 24 ott 2016 : 10:35:41  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
molto interessante! grazie per il tuo contributo!
Hai provato anche con il grano?

Alessandro Morreale
Amministratore
Torna all'inizio della Pagina

Maddmax1
Moderatore


Stato: USA
Prov.: MT
Città: Southwest Montana


458 Messaggi

Inserito il - 25 ott 2016 : 09:24:44  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Maltare il frumento non è diverso da maltare l' orzo ma occorre tener presente che il recupero del liquido zuccherino alla fine dell' ammostamento (mashing) presenta dei problemi specifici dovuti al fatto che il frumento non ha le bucce/glume (husks) per cui l' acqua non percola neanche a schiattare attraverso la massa di malto/i ammostati.
Per ovviare a questo inconveniente si usa una miscela 50/50 frumento/orzo, oppure occorre aggiungere la pula di riso (hulls) al malto di frumento.

Maddmax1
Southwest Montana

Tutto cio' che e' semplice e' utile e tutto cio' che e' utile e' semplice. Mikhail Kalasnikov
Torna all'inizio della Pagina

Alessandro
Amministratore


Stato: Italy
Prov.: Asti
Città: Asti


1625 Messaggi

Inserito il - 25 ott 2016 : 10:52:13  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Maddmax1 ha scritto:

Maltare il frumento non è diverso da maltare l' orzo ma occorre tener presente che il recupero del liquido zuccherino alla fine dell' ammostamento (mashing) presenta dei problemi specifici dovuti al fatto che il frumento non ha le bucce/glume (husks) per cui l' acqua non percola neanche a schiattare attraverso la massa di malto/i ammostati.
Per ovviare a questo inconveniente si usa una miscela 50/50 frumento/orzo, oppure occorre aggiungere la pula di riso (hulls) al malto di frumento.

...ecco...io proprio qui volevo arrivare

Alessandro Morreale
Amministratore
Torna all'inizio della Pagina

Maddmax1
Moderatore


Stato: USA
Prov.: MT
Città: Southwest Montana


458 Messaggi

Inserito il - 25 ott 2016 : 16:45:42  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ciao, Francu,
e grazie per la ricetta che è molto interessante anche se la tua efficienza finale è comunque piuttosto bassa, tant'è che devi aggiungere lo zucchero per produrre 10 litri di birra al 4.7 % di alcool. "Se c'e' sfizio non c'è perdenza" diceva sempre mio nonno però farsi il malto è una menata non da poco.
L' unica critica, se mi permetti, che mi sento di fare al tuo post è che l' uso di zucchero a 900g/10 litri conferisce alla birra un gusto terribile che in inglese si definisce "cidery" (sidroso). Se hai mai bevuto qualche birra Japponese fatta con alte percentuali di riso, sai di che cosa parlo
Anche il tuo approccio di utilizzare i luppoli selvatici è molto interessante.


Maddmax1
Southwest Montana

Tutto cio' che e' semplice e' utile e tutto cio' che e' utile e' semplice. Mikhail Kalasnikov

Modificato da - Maddmax1 in data 25 ott 2016 16:51:38
Torna all'inizio della Pagina
   Discussione Discussione Successiva  
 Nuova Discussione  Rispondi
 Versione Stampabile Bookmark this Topic Aggiungi Segnalibro
Vai a:
Salumi Casalinghi Forum - il Forum dei Salumi fatti in Casa e della Norcineria Sperimentale © 2007-2016 - PAOLO SOSSAI e EREDI - http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/ Torna all'inizio della Pagina
Questa pagina è stata generata in 0,67 secondi Sossai.net | Snitz.it | Snitz Forums 2000